OGGI



Diabete era una di quelle parole che avevo sempre sentito distrattamente prima di incontrare mia moglie.

Ho imparato a conoscere e capire cosa significa fare i conti con questa malattia sulla sua pelle, cosa molto più difficile da accettare e affrontare che non sulla mia.

Ho ricevuto però anche una grande lezione: forse non tutte le sfide saranno vinte ma con intelligenza e impegno è possibile gestire bene il diabete e avere cura di se stessi.

Non molto tempo dopo è nata l’idea di un progetto di ricerca per una gestione più semplice ed efficace di nome Fluent.

Mi sono sempre occupato di ricerca e sviluppo in un dominio molto diverso come quello delle competizioni automobilistiche Formula 1, Formula 2 ecc.

Il punto è che in questo particolare dominio ho potuto toccare con mano le forme più alte di tecnologia e prendere parte ad una ricerca che non si disperde ma è totalmente focalizzata sull’obiettivo nei tempi e nei modi.

Più di tutto, ho potuto respirare lo spirito di innovazione delle persone che ispira qualunque aspetto del loro lavoro perché su questo si fonda lo sviluppo di soluzioni nuove che producono un vantaggio.

Credo di poter dire che questa sia la materia di cui è fatto anche il progetto Fluent.

Oggi è stato raggiunto un primo piccolo grande traguardo rendendo una tecnologia sofisticata e innovativa accessibile a tutti attraverso Diabete Fluent, l’app di Fluent.

Giuseppe Callea

Ideatore del progetto

FUTURO: LE PERSONE



Ci auguriamo che la distribuzione di Diabete Fluent su larga scala possa permettere al progetto di progredire ancor più velocemente di quanto non sia già avvenuto.

Al momento l’applicazione è distribuita sul Google Play per dispositivi android (smartphone o tablet) ma tu puoi preordinare la versione per iphone sull'App Store.

La nostra App non contiene pubblicità e l'attività di ricerca è sostenuta esclusivamente dall'abbonamento per il suo utilizzo.

La tecnologia di supporto disponibile in Diabete Fluent è il primo risultato del progetto. All'orizzonte vediamo l'attività di sviluppo per il pancreas artificiale, l’uso dei big data per fornire un supporto ancora più efficace al singolo o per estrapolare nuove conoscenze per la cura organica del diabete.

Sorpresi dalla liquidità con cui le informazioni e le idee di tutti, di chi ha testato l'App, dei medici o dei ricercatori sono state condivise, siamo fiduciosi che questa famiglia di persone attivamente coinvolte nella ricerca possa continuare a crescere ed ingrandirsi.

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